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Comunicati stampa

15 Marzo 2017

100autori sul tema della "destagionalizzazione della distribuzione di film"

Riportiamo, di seguito, la lettera integrale dell'Associazione 100autori pubblicata oggi sul quotidiano La Stampa, in risposta alle riflessioni espresse da Enrico Vanzina - che ringraziamo pubblicamente per aver acceso il dibattito - sul tema della "destagionalizzazione della distribuzione di film e sull'allungamento della stagione cinematografica".
Buona lettura


Ormai le abitudini del pubblico sono cambiate. Sono in molti ad aver ridotto - per necessità o per virtù - la durata delle vacanze estive in luoghi di villeggiatura. Spesso una buona parte degli spettatori sarebbe disposta ad andare al cinema anche d'estate, ma non trova nelle sale un'ampia proposta di film. E così finisce per disertarle per due o tre mesi, riorganizzando il proprio tempo libero con attività sostitutive.

Per intervenire su questa tendenza e riavvicinare il pubblico, la nuova Legge Cinema dovrebbe prevedere che i contributi automatici alla produzione tengano conto del periodo di uscita del film, determinando una "destagionalizzazione" della distribuzione, premiando le uscite estive e puntando sull’allungamento della stagione cinematografica.

È vero, come sostiene nella sua lettera Enrico Vanzina - che ringraziamo per aver sollevato l’attenzione su questo tema - che molti autori, produttori e distributori non amano uscire nei mesi estivi, perché pensano di ottenere migliori risultati in altri periodi dell'anno o temendo che essere distribuiti in quel periodo significhi anche attestare la proposta di film di minore valore "commerciale".

Così come è vero che alcuni film - di ogni nazionalità - vengono fatti uscire nei periodi meteorologicamente "caldi" come "uscite tecniche" finalizzate semplicemente a valorizzare al meglio la vendita televisiva. Va pure sottolineato che essere distribuiti quando c'è poca concorrenza comporta una speranza più elevata di restare in sala più a lungo rispetto ai periodi più competitivi.

C'è però anche una categoria di film che, pur non avendo un pubblico potenzialmente numeroso, meriterebbe di essere proposto nei mesi a maggiore intensità di frequentazione delle sale.

Per questa ragione 100autori auspica che la DGCinema del Mibact, che è adesso in fase di scrittura dei decreti attuativi, lavori in direzione di incentivi che facciano uscire i film commercialmente "forti" nei mesi difficili e di altrettanti incentivi a favore dell'uscita di film "difficili" al di fuori del periodo estivo.

Nel primo caso si incoraggiano i cineasti a scommettere sul pubblico e nel secondo si incoraggia il pubblico a scommettere sui cineasti. La vera partita, dunque, è riavvicinare tutti gli spettatori alla sala, durante tutto l’anno. Ed è questo l'augurio che 100autori condivide.