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Comunicati stampa

06 Febbraio 2018

Il tempo di agire e' arrivato ed e'ORA! Firma la petizione al Parlamento Europeo per una corretta remunerazione del nostro lavoro quando viene ritrasmesso on line.

Come 100autori sosteniamo da tempo, anche in Europa, che solo una quota irrinunciabile e indisponibile di diritti possa essere l’unico strumento concreto di tutela degli Autori nello sfruttamento indiscriminato delle loro opere sulle piattaforme on line.

Oggi, con nostra grande soddisfazione, questo principio è stato riconosciuto ed accolto da tutte le più importanti Associazioni di Registi e Autori Europei, FERA, FSE e SAA, che si sono unite nel lancio di una petizione per la modernizzazione del Copyright, che tuteli i diritti di chi crea attraverso la determinazione di una quota di diritti indisponibili, la cui gestione e raccolta possa essere affidata alle organizzazioni di Collection nazionali scelte dai singoli autori.

E’ un fatto storico e, per la prima volta, agendo tutti insieme, possiamo davvero mettere fine a un 'epoca oscura in cui la stragrande maggioranza degli sceneggiatori e registi europei non riceve alcun compenso ogni volta che i loro film e le loro serie televisive vengono trasmesse su piattaforme digitali in Europa.

Ci sono molte ragioni per denunciare questa situazione ingiusta e dannosa: la maggior parte degli Stati membri dell'UE non prevede alcun diritto ad un'equa remunerazione per gli autori; le clausole contrattuali imposte agli autori e ai registi nel momento iniziale del loro lavoro li privano di questo diritto; le pratiche contrattuali rendono il ritorno dei ricavi di sfruttamento molto opaco e incerto, a volte anche per i produttori.

Il progetto di direttiva sul diritto d'autore, attualmente all'esame del Consiglio e del Parlamento Europeo, è l'ultima occasione per modificare le regole e offrire agli Autori la possibilità di essere correttamente valorizzati e retribuiti.

Il diritto alla remunerazione proporzionale esiste già in un piccolo numero di Paesi Europei e consente agli autori di ricevere, attraverso le loro organizzazioni di gestione collettiva dei diritti d'autore, un ritorno economico quando le loro opere sono disponibili e visualizzate.

Molti Paesi Europei, tra cui Germania, Irlanda o Repubblica Ceca, non prevedono nessuna tutela e nessuna remunerazione, altri come Francia e Italia la prevedono in modo incompleto e non attuale rispetto alle diversificate tipologie di sfruttamento online.

Questo è esattamente il tipo di disuguaglianza che l’Europa, con il tuo aiuto e supporto individuale, può ora risolvere.

La costruzione del mercato unico digitale può e deve porre fine a queste disparità e discriminazioni che indeboliscono gli autori e in ultima analisi la creatività in Europa.

Per questo chiediamo al Parlamento Europeo, agli Stati membri e alla Commissione europea di ascoltare le voci di chi crea in europa e adottare la seguente misura: un diritto irrinunciabile alla remunerazione proporzionale per gli autori, che 100autori richiede da tempo, e che verrebbe raccolto direttamente dalle organizzazioni di gestione collettiva che rappresentano gli autori alle piattaforme on-demand.

Non c'è altro modo per garantire agli autori e ai registi una giusta remunerazione per lo sfruttamento on-demand delle loro opere!

Sostieni sceneggiatori e registi europei. Firma la petizione:

http://chn.ge/2DPSqAZ