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Comunicati stampa

15 Novembre 2018

CS: Il commento dei 100autori al decreto attuativo della Legge Cinema che definisce le regole sull'uscita in sala e sulle piattaforme di un film italiano.

Roma, 15 novembre 2018. 100autori esprime apprezzamento per le modifiche al Decreto Ministeriale recante i requisiti per definire la destinazione cinematografica delle opere audiovisive.
La fruizione in sala costituisce la prima modalità di diffusione al pubblico dei film e alle nuove regole dovranno adeguarsi le opere cinematografiche che hanno ottenuto il finanziamento pubblico.

Nello specifico, vengono determinati i requisiti per le c.d. finestre di sfruttamento che regolamentano il passaggio - dopo 105 giorni - dalla sala cinematografica ai fornitori di servizi media audiovisivi o editori home entertainment (comprese le piattaforme on line), con importanti deroghe previste per certe tipologie di film. Ad esempio, le opere che dopo i primi ventuno giorni di programmazione raccolgono un numero di spettatori inferiore a 50 mila, possono accedere alla diffusione online dopo 60 giorni.

100autori è stata coinvolta attivamente nella definizione delle nuove norme e questo decreto rappresenta un punto di equilibrio tra la tutela del prodotto cinematografico nelle sale e la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio in tempi più rapidi per i film che proprio in sala faticano.

Il decreto prevede inoltre la possibilità di far transitare in sala il film solo per 3 giorni, rigorosamente feriali, e permettere la diffusione su piattaforme e pay tv dopo una finestra 10 giorni, un modo per andare incontro a quei progetti che non possono contare su una rete distributiva forte o su un'attività di promozione adeguata.

100autori ha fatto presente al Ministro l'utilità di immaginare questi 3 giorni in sala anche nel weekend e non soltanto nei feriali, come stabilisce il decreto, e si riserva di valutarne l'efficacia nel tempo.

L'associazione più rappresentativa degli autori italiani non può che auspicare un rilancio delle sale che adesso sono chiamate ad innovarsi, a sviluppare nuove strategie per rendersi più attrattive al pubblico, con una multiprogrammazione più audace o con strategie di fidelizzazione dello spettatore.

Adesso la partita si sposta sulla definizione degli obblighi di investimento e di programmazione per le reti televisive e le OTT, che in Italia coinvolgeranno anche le piattaforme globali del web.