Questo sito prevede l‘utilizzo di cookie. Continuando a navigare si considera accettato il loro utilizzo. Ulteriori informazioniOK
Vai al contenuto

100autori.it - Centoautori del cinema italiano

100autori

Come iscriversi all'Associazione

La procedura per iscriversi è molto semplice, basta compilare ed inviare uno dei due moduli che troverete nella sezione iscrizioni e pagare la quota associativa annuale.

Cerca nel sito

100autori network

Comunicati stampa

30 Agosto 2019

La nota dei 100autori indirizzata a Maestranze e Produttori

L’associazione 100autori sta seguendo lo stato di agitazione e la vertenza sindacale in corso riguardante produttori e maestranze del cinema e della serialità e ha inviato all’attenzione dei vertici di Slc/Cgil, Fistel/Cisl, ANICA, APA e Ape una nota auspicando di far parte del tavolo, anche solo per ascoltare ed agevolare il dialogo tra le parti, con l’impegno di osservare rispettosamente gli esiti delle negoziazioni.

Molto sta cambiando nel mercato dell’audiovisivo ed è naturale che un’aumentata richiesta di contenuti con un maggiore valore sia sul piano qualitativo che quantitativo, possano richiedere cambiamenti nei processi produttivi e nelle condizioni di lavoro di tutte le componenti della filiera. Dispiace che in questa situazione nessuno nomini i registi e gli sceneggiatori, come se non facessero parte del processo.

100autori è convinta che la sensibilità e l’esperienza degli autori - che sono naturalmente, e per familiarità e pratica di set, equidistanti dal mondo della produzione e da quello delle maestranze - possano invece essere utili per apportare un contributo ai temi legati alla gestione del set.

Pur non essendo parte del processo negoziale, i 100autori vogliono portare all’attenzione di chi sta svolgendo la concertazione la consapevolezza che gli accordi raggiunti avranno un impatto determinante anche sulle condizioni di lavoro dei registi e degli sceneggiatori e richiamare, dunque, tutti alla massima responsabilità.

Si sta toccando un punto nevralgico da cui emerge come a volte queste trattative, che sono legittime e giuste, possano perdere di vista il senso del lavoro che ogni singola categoria del cinema non dovrebbe mai perdere: l’integrità artistica dell’opera, la qualità al prodotto. E migliorare il prodotto è importante per aumentare la possibilità che questo momento lavorativo fortunato possa proseguire e non interrompersi.