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Speciale Elezioni 2019

31 Maggio 2019

IL MESSAGGIO DI CRISTIANO GERBINO - CATEGORIA FILMMAKERS

Per inclinazione personale e passione professionale, negli ultimi anni, ho studiato, compreso, analizzato il modo in cui il mondo parla di cinema, approfondisce, costruisce e racconta storie, siano esse film, serialità, forme narrative brevi o opere visive. Estasiato da questa “intelligenza collettiva”, da questo universo nuovo di creators sparsi in tutto il mondo, da questa ragione universale creativa e brillante, ho navigato fra i Vimeo, i Ted Talks, le sezioni di Masterlcass, i podcast di A24, gli approfondimenti di NoFilm, le dirette di Wired, i portrait del Curzon, le playlist di Mubi, la cinéphilie di Criterion, e ho imparato moltissimo grazie a loro. Sopra tutto e soprattutto, le minacce di conquista e allunaggi dei Nuovi Player, astronavi che attendiamo speranzosi e timorosi, umani estasiati, incontri ravvicinati. Le narrazioni (o metanarrazioni) di e su questi Nuovi Media (cosidetti nuovi media) sono parte della nostra vita da molti anni, quindici almeno, assolutamente dieci, e tuttavia restano in parte inesplorati, secondari, incompresi. Continuamente raccontiamo attraverso forme espressive le più disparate, orizzontali con gli amici, verticali con i vertici, voci apparentemente sconnesse, chissà casuali, ma con le quali formiamo una nuova singola narrazione notevole, con le quali raccontiamo e ascoltiamo continuamente storie. Il fascino di questa sfera è per me eccitante e vorrei portare questa passione nell’esperienza dei 100Autori, condividendola, contagiandola, levigandola, tentando una sintesi, un’osmosi, una esplorazione collettiva. Se questa voce fosse unitaria? Costruire insieme un’intelligenza narrativa, creare insieme contenuto notevole, attraverso incontri, approfondimenti, condivisioni, con l’informalità di una chiacchierata in radio, la serietà di un saggio, ma anche con occasioni di frivolezza, gioco e confronto. Questo significa per me un’unione che conquista spazi, nicchie infinite, “code” che arrivino ovunque, molto lontano da noi. Vitalità e tecnologia. Questo è il mio sogno: la costruzione tecnologica di una narrazione narrata dai narratori, che permetta di alzare la voce, di arrivare a pubblico nuovo, di dare “visibilità visiva”, di far vibrare la grancassa e raccontare il fuoco sacro di tutti noi, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione per farlo (podcast, video, articoli, post, eventi), di creare nuove audience. Superando – o tentando di superare - il confine della nostra nazionalità, connettendoci al mondo degli altri creatori, superando le divisioni, creando nuove unità, condividendo sapere, idee, forme, in una sintesi di contenuti che è tutta da costruire, ma che abbiamo la forza, il talento e l’autorevolezza per rendere notevole.
BIO
Nato a Padova nel 1975, sono ideatore e fondatore del progetto KINO, centro culturale che si è occupato della promozione dell’arte cinematografica dal 2011 al 2018 a Roma e dal 2014 fino ad oggi a Berlino. Nel 2008 ho fondato la casa di produzione (di recente anche distribuzione) Fake Factory.
Ho sviluppato per Fake Factory quattro lungometraggi (fra i quali “Fratelli d’Italia” Menzione Speciale della Giuria al Festival di Roma 2009, candidato ai Nastri d'Argento; “Ragazze la vita trema” Giornate degli Autori - Festival di Venezia 2009; “Ci vorrebbe un miracolo” Miglior Film Riff 2014 ed Evento speciale Giffoni Film Festival 2014) e per ControraFilm “2Night” in concorso ad Alice nella Città - Festa del Cinema di Roma 2016.
Sono consulente stabile di alcune case di produzioni cinematografiche italiane, nello sviluppo editoriale (story analyst) e nelle strategie di costruzione dell'audience.
Come docente, sono stato titolare di cattedra presso l’Università degli Studi di Teramo dal 2007 al 2012, e ho insegnato in varie forme la storia, la semiotica e il linguaggio del cinema e le tecniche di scrittura alla Scuola Holden (Torino), alla Nuct (ora Roma Film Academy) e allo IED (Istituto Europeo del Design).