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21 Aprile 2017

Campo dall'Orto: "Resto finche' posso lavorare e costruire. Non sono abituato a occupare poltrone..."

Fonte primaonline - “Resto finchè posso lavorare e costruire. Non sono abituato a occupare poltrone, ma a realizzare progetti”. Lo sfogo del dg Rai Campo Dall’Orto “Io sono abituato a lavorare per costruire e credo che la Rai dio oggi non è più quella di un anno e mezzo fa: abbiamo fatto diversi cambiamenti che sono stati accompagnati da una crescita degli ascolti. Finché potrò continuare a lavaroare così io rimarrò”. Lo ha detto – ripreso da AdnKronos- il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall’Orto, a margine della presentazione in Viale Mazzini della centesima edizione del Giro d’Italia. Antonio Campo Dall’Orto (foto Olycom) Ai cronisti che gli chiedevano se non avesse avvertito nelle ultime settimane ostilità da più parti, Campo Dall’Orto ha tagliato corto: ”Francamente io passo le mie giornate a lavorare intensamente e non saprei rispondere a questa domanda”. “La mia natura – ha aggiunto Campo Dall’Orto – non è quella di occupare dei posti, delle poltrone, ma quella di costruire dei progetti. Anche perché credo veramente che la nostra azienda può fare del bene, quando racconta il Paese, quando tiene insieme. Trovo le motivazioni in queste cose qui. Come ieri, che ad un esordio importante di fiction si è sommata la tempestività dell’informazione con l’edizione straordinaria del Tg1 sui fatti di Parigi. Questo è quello che motiva me e tutti quelli che lavorano con me”. “La mia filosofia – ha sottolineato il dg Rai – è che a me piace realizzare progetti. Credo veramente che il mio compito, il mandato che ho ricevuto è quello di riuscire a trasformare sempre di più la nostra azienda, coerentemente alla visione di servizio pubblico. Credo anche di poter dire che la Rai di oggi non è la Rai di un anno e mezzo fa: ci sono tanti numeri che ce lo dicono. L’innovazione che abbiamo portato, dalle nuove linee della fiction a Rai Play, si è sposata con il consenso degli ascolti anche più di quanto io mi aspettassi. Noi stiamo facendo la seconda primavera di fila in crescita d’ascolti, cosa che non avveniva da tantissimi anni, basta andare a vedere i dati: dovete tornare indietro di 27 anni. Tutto questo in un mondo tra l’altro molto diverso e molto più frammentato”. “Il mio mondo – ha concluso Antonio Campo Dall’Orto – è fatto della costruzione di questo progetto e finché ce ne sono le condizioni io continuerò a fare questo, perché credo che sia il mio mandato ma anche la mia natura”.