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04 Agosto 2017

Vivendi rischia una sanzione record da 298 milioni

Fonte primaonline - Vivendi rischia una sanzione record da 298 milioni, scrive ‘Repubblica’. Oggi a Palazzo Chigi la riunione del comitato per il ‘golden power’ su Tim. Sul tavolo anche la possibilità di imporre la cessione di Sparkle Vivendi rischia una sanzione record da almeno 298 milioni di euro per non aver dichiarato la sua posizione di controllo in Telecom Italia. Lo stima Repubblica, segnalando che già oggi la posizione della media company francese sarà discussa dal Comitato di palazzo Chigi che applica la legge sul ‘golden power’. “L’obbligo di informare il governo scritto nella legge 56 del 2012 sul “golden power” scatta quando una impresa come Vivendi prende il timone di un soggetto come Telecom, che ha un rilievo strategico, perché è presente sia nella comunicazione sia nella sicurezza”, spiega il quotidiano, ricordando che venire meno a quest’obbligo “comporta una sanzione pecuniaria che non può essere “inferiore all’ 1% del fatturato” delle imprese coinvolte. “Poiché Telecom Italia e Vivendi hanno raggiunto assieme un fatturato di oltre 29,8 miliardi nel 2016, ecco prendere forma l’ammenda record pari a 298 milioni”. Il Governo potrebbe anche porre delle condizioni alle mosse di Vivendi. “Palazzo Chigi sta valutando se alcune delle proprietà di Telecom, ora sotto dominio francese, debbano passare agli italiani per ragioni di sicurezza nazionale”. Il riferimento, nello specifico dovrebbe essere Sparkle, che é “proprietaria di una rete di cavi in fibra ottica che collega il nostro Paese al mondo”, aggiunge Repubblica, anticipando che Vivendi potrebbe essere costretta a cederne il controllo “a un soggetto italiano anche privato, ma di comprovata affidabilità”. Oggi comunque il Comitato sul ‘golden power’ si limiterà a chiedere chiarimenti ai francesi. Una volta arrivata la risposta, l’esecutivo avrà poi 15 giorni per prendere la sua decisione, scegliendo se “multare Vivendi, intimarle la cessione di Sparkle o fare entrambe le cose”.