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Notizie

13 Gennaio 2018

I 99 Posse e la Dark Polo Gang lasciano la SIAE per Soundreef

Fonte rockol.it -  Dopo Enrico Ruggeri e J-Ax anche i 99 Posse lasciano la SIAE per affidare a Soundreef la raccolta e gestione dei diritti d'autore. Come riportato sul sito di ANSA, l’accordo è operativo dal 1 gennaio. Ecco cosa dichiarano i 99 Posse: Il 2018 inizia per noi con la scelta di lasciare la Siae ed approdare a Soundreef. Ci hanno convinto amici musicisti, persone che stimiamo e che ci lavorano. Abbiamo voglia di provare un nuovo modo di gestire i nostri diritti in maniera rapida ed analitica. Ringraziamo la Siae per il lavoro svolto in questi anni e ci auguriamo che il processo di cambiamento che sta intraprendendo sia rapido ed efficace. Ecco cosa ha commentato Davide D'Atri, fondatore di Soundreef nel 2011: "Con i 99 Posse la nostra società si arricchisce di una storica formazione che ha fatto delle battaglie sociali e della lotta alle ingiustizie una bandiera". Come riportato dal sito del Sole 24 Ore, anche il collettivo trap romano della Dark Polo Gang ha scelto la società di Davide D'Atri per affidare la gestione dei propri diritti d'autore. Soundreef ha recentemente stretto un accordo di partnership con YouTube per la raccolta dei diritti sulle opere dei propri iscritti e con Suisa, la società di autori ed editori svizzera. Si legge sempre sul sito del Sole 24 Ore: L’accordo con Suisa permetterà la raccolta e ripartizione dei diritti dei propri autori ed editori per le utilizzazioni multi-territoriali online. Utilizzazioni da gestire anche attraverso la piattaforma Mint, creata da Suisa in collaborazione con Sesac, collecting americana controllata dal fondo The Blackstone Group. Alexander Wolf, presidente di Sesac International, ha precisato dicendo: Soundreef è cliente, non partner di Mint, come si potrebbe essere portati a capire dalle comunicazioni di questi giorni. All’interno della nota stampa della società di D’Atri non ci è piaciuto il riferimento a Sesac. Abbiamo avuto uno scambio di mail con Soundreef, nel quale abbiamo precisato la nostra posizione Ha aggiunto poi Wolf in merito all’apertura del mercato italiano a potenziali nuovi player: "è un fattore positivo. SIAE sta lavorando bene negli ultimi anni. Abbiamo a lungo collaborato insieme e ritengo di credere che lo faremo per lungo tempo ancora" Il direttore generale di SIAE Gaetano Blandini ha diffuso in queste ore una nota a commento a proposito delle comunicazioni di Soundreef dei giorni scorsi e delle dichiarazioni espresse da Alexander Wolf al Sole 24 Ore online: "La dichiarazione espressa a Il Sole 24 Ore online da Alexander Wolf, presidente di Sesac International, costituisce l'ennesima conferma sulla non effettiva capacità di Soundreef di operare anche laddove, mercato on line, potrebbe operare legalmente. Tale mercato infatti è completamente liberalizzato dal 2008 e solo oggi Soundreef è stata in grado di stipulare un accordo come 'cliente' con SUISA, la SIAE svizzera. Tale accordo non è 'strategico', come voleva far credere Davide D'Atri, ma un semplice accordo a pagamento, ci si augura - senza averne certezza - per tutti i loro iscritti. D'altronde Soundreef sin dalla sua nascita spaccia una coppia per un tris ed una doppia coppia per un poker. Basti infatti notare che dopo la puntualizzazione di Alexander Wolf hanno modificato la loro comunicazione". A Il Sole 24 Ore online, il Presidente di Sesac International, che è delegato del CdA di Mint, ha infatti precisato che "Soundreef è cliente, non partner di Mint, come si potrebbe essere portati a capire dalle comunicazioni di questi giorni... Non ci è piaciuto il riferimento a Sesac. Abbiamo avuto uno scambio di mail con Soundreef, nel quale abbiamo precisato la nostra posizione". Per Wolf, inoltre, SIAE sta lavorando bene negli ultimi anni: "Abbiamo a lungo collaborato insieme e ritengo di credere che lo faremo per lungo tempo ancora". "Resta infine il fatto - conclude Blandini - che laddove potevano da anni operare legittimamente solo oggi riescono a stipulare un accordo come clienti di un altro soggetto, consentendo così tardivamente, forse, ad alcuni dei loro associati di veder remunerate le utilizzazioni on line; nel nostro paese dove invece la normativa non gli consente di operare continuano imperterriti, sentendosi al di sopra della legge