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11 Luglio 2018

Cinema, dieci film ottengono la qualificati d'essai: uno solo e' italiano

AGCULT - Sono dieci i film classificati dal ministero dei Beni culturali come “film d’essai” con Decreto Direttoriale del 2 luglio 2018. Su dieci, uno solo è di nazionalità italiana. La qualifica di “film d’essai” può essere riconosciuta a film italiani e stranieri, su richiesta presentata dall’impresa di produzione o di distribuzione del film o su segnalazione delle associazioni nazionali di categoria o Enti di promozione della cultura cinematografica. La qualifica di film d’essai è attribuita automaticamente ai film distribuiti nelle sale italiane che abbiano partecipato a festival e premi di rilevanza internazionale. I FILM A BEAUTIFUL DAY – Lynne Ramsay – UK – (EUROPICTURES S.R.L.) FINAL PORTRAIT – L’ARTE DI ESSERE AMICI – Stanley Tucci – UK – (BIM DISTRIBUZIONE S.R.L.) I FANTASMI D’ISMAEL – Arnaud Desplechin – FRANCIA – (EUROPICTURES S.R.L.) MONTPARNASSE FEMMINILE SINGOLARE – Leonor Serraille – FRANCIA – (PARTHENOS S.R.L.) OLTRE LA NOTTE – Fatih Akin – GERMANIA – (BIM DISTRIBUZIONE S.R.L.) QUELLO CHE NON SO DI LEI – Roman Polanski – FRANCIA – (LEONE FILM GROUP S.P.A.) RESPIRI – Alfredo Fiorillo – ITALIA – (EUROPICTURES S.R.L.) THE POST – Steven Spielberg – USA – (LEONE FILM GROUP S.P.A.) THE SILENT MAN – Peter Landesman – USA – (BIM DISTRIBUZIONE S.R.L.) TULLY – Jason Reitman – USA – (UNIVERSAL PICTURES INTERNATIONAL ITALY S.R.L) QUALIFICA DI FILM D’ESSAI Il decreto ministeriale 304/2017, attuativo delle disposizioni della Legge Cinema (L. 220/2016), ha introdotto disposizioni applicative in materia di programmazione di film d’essai. La Legge Cinema aveva stabilito che con il termine “film d’essai” – ovvero “film di ricerca e sperimentazione” – si dovessero intendere “i film di qualità, aventi particolari requisiti culturali ed artistici idonei a favorire la conoscenza e la diffusione di realtà cinematografiche meno conosciute, nazionali e internazionali, ovvero connotati da forme e tecniche di espressione sperimentali e linguaggi innovativi”. Il decreto attuativo ha poi specificato che sono considerati d’essai i film che presentano “spiccati elementi di ricerca o di sperimentazione riconoscibili nel linguaggio cinematografico, nell’impianto e nella struttura narrativa, nell’uso delle fonti e nelle tecniche di ripresa ovvero di montaggio, nel rapporto fra contenuti narrativi e contenuti documentaristici ovvero fra contenuti ripresi con tecniche tradizionali e contenuti realizzati con tecniche digitali, nelle modalità di produzione, realizzazione e distribuzione” e i film d’archivio, quali film aventi valore storico e culturali conservati nelle cineteche pubbliche. La richiesta di attribuzione della qualifica viene presentata dall’impresa di produzione o di distribuzione o può essere segnalata dalle associazioni nazionali di categoria o Enti di promozione della cultura cinematografica. È prevista l’attribuzione automatica per i film distribuiti nelle sale italiane che abbiano partecipato a festival e premi di rilevanza internazionale. Il Direttore Generale Cinema provvede a decretare l’attribuzione entro trenta giorni dalla richiesta.