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15 Ottobre 2018

iostoconBakri. I direttori dei festival di Venezia e Berlino aderiscono alla campagna per Mohammad Bakri

La campagna di attori e cineasti italiani per Mohammad Bakri raccoglie nuove adesioni, ultime quelle dei direttori dei festival di Venezia e Berlino
Il regista di origine palestinese e cittadino israeliano è sotto processo
per un documentario sulla distruzione del campo di Jenin
Nel 2005 si mobilitò Monicelli, anche oggi il mondo del cinema scende in campo in suo favore
Bakri sarà in Italia dal 16 al 27 ottobre per una serie di eventi organizzati da Assopace palestina e altre associazioni. Disponibile per interviste


Roma, 12 ottobre 2018 – Non sempre la fama e il riconoscimento internazionale bastano a mettere un artista al riparo dalla censura dei governi. Soprattutto se l’artista in questione è palestinese (cittadino israeliano, però) e se il governo in questione è quello di Israele. Mohammad Bakri è il nome più in vista del cinema palestinese, il suo nome è noto da molto tempo fuori e dentro la cerchia dei cinefili e degli addetti ai lavori.
Il regista subisce da anni una persecuzione giudiziaria, per la precisione dal 2002, quando è uscito il suo documentario shock Jenin Jenin, sulla distruzione del campo profughi di Jenin, nel nord della Cisgiordania, da parte dell’esercito israeliano, in una delle tante sanguinose operazioni dell’offensiva militare “Scudo difensivo”.
Dopo essere stato assolto in un primo procedimento, il 3 gennaio 2019 Bakri dovrà affrontare un secondo processso e la richiesta di un risarcimento di 2 milioni e 600mila shekel (circa 627mila euro).
Come già dieci anni fa, anche oggi il mondo del cinema e dello spettacolo italiano sono scesi in campo in solidarietà con il regista e in difesa della libertà di espressione artistica, lanciando la campagna #iostoconBakri. Tra le tante firme che si possono leggere in calce all’appello, anche quelle di Bertolucci, Martone, Maselli, Montaldo Taviani, Giordana, di Elio Germano, Isabella Ragonese, Daniele Vicari e Valerio Mastandrea.
Inoltre, Bakri è stato invitato in Italia con il contributo di Assopace Palestina e altre associazioni per un ciclo di eventi nelle principali città. Prima tappa a Roma il 16 ottobre.