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19 Febbraio 2012
Berlinale: stampa tedesca, sbagliato premiare Fratelli Taviani
di Antonio Romano per il Paese Nuovo -
BERLINO - La stampa tedesca non ha digerito l'assegnazione dell'Orso d'Oro ai fratelli Taviani ed attacca la giuria della Berlinale per aver assegnato un premio "sbagliato". Sotto il titolo "Festival buono, vincitori sbagliati" lo 'Spiegel' scrive che "il bello della Berlinale e' che alla fine succede il contrario di quanto ci si attende, con la giuria che decide spesso diversamente dai critici".
Fatta questa premessa, per il settimanale di Amburgo "spesso c'e' da arrabbiarsi quando i propri favoriti escono a mani vuote e quest'anno ci si puo' arrabbiare davvero", poiche' quella fatta dalla giuria e' stata "una scelta purtroppo molto conservatrice in una competizione zeppa di film giovani, impegnati e politici". Parlando dell'Orso d'oro assegnato ai Taviani lo 'Spiegel' riconosce che si e' trattato di "una decisione senza dubbio onorevole e molto umanitaria, ma un film del genere questi vecchi signori lo avrebbero potuto girare anche negli Anni '60. Si tratta di una pellicola che ha poco a che fare con le crisi attuali e con i problemi del mondo". Il critico del settimanale mette in evidenza che "Cesare deve morire" offre allo spettatore "poche possibilita' di identificarsi con i detenuti, la maggior parte dei dialoghi sono di Shakespeare, tra una prova e l'altra degli attori si vede e si sente troppo poco per poter capire la loro situazione emozionale".
Particolarmente irritante per lo 'Spiegel' e' il fatto che i fratelli Taviani abbiano soffiato il primo premio al film di casa, "Barbara", di Christian Petzold, che ha ottenuto solo l'Orso d'argento per la migliore regia. Il film tedesco era considerato dai critici tra quelli migliori in concorso, secondo lo 'Spiegel', per questo e' "un gran peccato che non abbia ottenuto anche il massimo premio", quello andato appunto alla pellicola dei Taviani, che "da anni non hanno girato piu' un film che abbia dato nell'occhio", con il risultato che il loro ultimo lavoro e' "un dramma solido ed a volte anche commovente, ma il film racconta una storia superata con mezzi superati. Non resta che sperare nella prossima Berlinale". Anche il berlinese 'Tagesspiegel' nel sottolineare il fatto che domani il presidente della giuria, Mike Leigh, festeggia i suoi 69 anni si chiede se "questa Berlinale non sia stata una festa dei vecchi autori del cinema europeo. Per dirla in maniera cattiva: un festival del passato?". Il quotidiano della capitale aggiunge che "una tendenza che festeggia solo il passato non e' una tendenza e per dirla con le parole del Marcus Antonius di Shakespeare questo Orso d'oro e' un orso d'onore". "La decisione della giuria non suscita entusiasmo", prosegue il giornale, il quale lamenta che "il forte cinema tedesco e' stato ricompensato con un premio di consolazione per Christian Patzold".
Anche per 'Die Welt' la scelta dei giurati della Berlinale e' stata quella di "un compromesso in favore di due vecchi naviganti che si sono azzardati su un nuovo terreno, per essere esatti un vecchio terreno con attori dilettanti come in 'Padre padrone'". Anche per la 'Welt' "questo Orso d'oro invia nel mondo il segnale sbagliato della Berlinale di quest'anno, caratterizzata da una parata di giovani talenti". In questo senso "il contenuto del compromesso e' stato che i giovani non hanno vinto il massimo premio, ma in compenso hanno intascato tutti gli altri". In termini piu' laconici la berlinese 'Morgenpost' lamenta anch'essa che "con grande sorpresa l'Orso d'oro non e' andato al film tedesco 'Barbara' ma se ne e' andato in Italia".

